• Autore: Antonio Abate
  • Pubblicato 11/02/2014 - ore 16:41

Rifiuti tossici, commissioni Anticamorra ed Ecomafie nel Salernitano

Visitati i siti a rischio. Entro pochi giorni specifici sondaggi carotati del sottosuolo dai tecnici dell'Arpac per verificare eventuale presenza di sostanze nocive

Una delegazione delle Commissioni Regionali Anticamorra ed Ecomafia ha effettuato questa mattina un accurato sopralluogo nel Vallo di Diano, in provincia di Salerno, presso siti in cui sarebbero stati interrati rifiuti tossici. Ad essere sotto osservazione sono diversi terreni agricoli situati a Sant’Arsenio, in località Sannizi, a San Pietro al Tanagro, in località Tempa Cardona, a San Rufo, in località Via Larga, e a Teggiano, in località Buco Vecchio.

Ai sopralluoghi hanno preso parte, fra gli altri, i consiglieri regionali Gianfranco Valiante, Antonio Amato, Anna Petrone e Gennaro Mucciolo, diversi sindaci valdianesi, tecnici Arpac ed il presidente della Comunità Montana Vallo di Diano, Raffaele Accetta. “Siamo venuti qui – hanno detto i consiglieri regionali – perché abbiamo appreso dalla stampa la possibile presenza di rifiuti tossici. Entro pochi giorni faremo realizzare specifici sondaggi carotati del sottosuolo dai tecnici dell’Arpac al fine di verificare tecnicamente l’eventuale presenza di sostanze nocive”.

I siti visitati questa mattina dalla delegazione delle Commissioni Regionali Anticamorra ed Ecomafia sono gli stessi già individuati, tramite coordinate Gps, dalla Procura della Repubblica presso il tribunale di Santa Maria Capua durante l’inchiesta “Chernobyl”, inchiesta iniziata nel 2006 e terminata a metà del 2007.