• Autore: Veronica Bencivenga
  • Pubblicato 12/03/2014 - ore 11:26

Allarme Cgil: un giovane su due non lavora

Il dibattito sulla situazione in città nel IV Congresso della Cgil Napoli a Città della Scienza

Nell’area metropolitana di Napoli un giovane su due non ha lavoro, sono “migliaia” gli operai in cassa integrazione così come le piccole imprese che hanno chiuso e la situazione economica “è devastante”. Questa la fotografia emersa nella giornata di apertura del IV Congresso della Cgil Napoli in corso a Città della scienza.

Ieri la giornata dei dibattiti, delle proposte, del confronto con istituzioni e imprese, mentre oggi i delegati eleggeranno il segretario. L’assemblea dovrebbe rieleggere alla guida il segretario generale Federico Libertino. Al centro del dibattito, il lavoro che per il sindacato costituisce “la priorità assoluta”.

“E’ necessario – ha detto Libertino – invertire la rotta, serve discontinuità nelle politiche del Governo altrimenti rischiamo la tenuta sociale”. Secondo il segretario uscente, “non servono nuove regole sul mercato del lavoro, ma misure che creino occupazione e proposte per far uscire Napoli, la Campania e il Paese dalla crisi”. La proposta della Cgil per la città di Napoli è “ripartire dal territorio”.

“Sappiamo – ha spiegato Libertino – che c’è un problema generale legato alla scarsità di risorse e allora proviamo a partire da qui, dalla bonifica di Bagnoli per creare buona occupazione, dalla sicurezza nel le scuole, dall’assetto idrogeologico, dalla valorizzazione delle nostre bellezze a cominciare da Pompei, dalla rigenerazione urbana nel Centro storico, dal rilancio delle periferie a Nord e a Est di Napoli”. La strada, dunque, tracciata dal sindacato persegue “la valorizzazione delle eccellenze e delle vocazioni naturali del territorio”.

Dalla Cgil l’invito alle istituzioni a mettere in campo tutte le misure e gli interventi necessari per dare risposte a dati sulla disoccupazione “insopportabili che – secondo il segretario generale Cgil della Campania Franco Tavella – “mettono a rischio la tenuta democratica”.

Da Tavella, inoltre l’invito al sindaco di Napoli Luigi de Magistris a “uscire dal contrasto istituzionale e a recuperare una maggiore responsabilità perché – ha affermato – non è con la demagogia che Napoli avrà un futuro più roseo. Per Napoli – ha concluso Tavella – serve una proposta degna di una grande capitale del Mediterraneo e del Mezzogiorno, invece il dibattito non è all’altezza”.