• Autore: Redazione web
  • Pubblicato 09/07/2014 - ore 15:47

Compravendita senatori, Di Pietro: offerta anche a Formisano

L'ex leader dell'Idv teste al processo in cui Berlusconi e Lavitola sono imputati di corruzione

antonio-di-pietroIl senatore Nello Formisano, in passato esponente di Idv, ricevette da Berlusconi attraverso Valter Lavitola un’offerta di denaro per passare allo schieramento di centro destra all’epoca del governo Prodi. È quanto ha riferito oggi in aula l’ex leader dell’Idv Antonio Di Pietro, deponendo come teste al processo per la presunta compravendita di senatori in cui Berlusconi e Lavitola sono imputati di corruzione.

Dopo aver risposto alle domande dei pm Alessandro Milita e Henry John Woodcock, Di Pietro ha dichiarato che il 18 marzo scorso Formisano si è recato nel suo ufficio raccontandogli che all’epoca del governo Prodi si incontrò con Lavitola nel proprio ufficio; il giornalista gli avrebbe chiesto di passare nelle fila del centro destra. Davanti a lui avrebbe chiamato la segretaria di Berlusconi, Brambilla, che dopo poco mise in contatto Lavitola con il Cavaliere. Berlusconi avrebbe detto al giornalista di portare avanti l’offerta a Formisano fino a cinque milioni di euro. Rispondendo alle domande dei pm, Di Pietro ha riferito che Formisano gli ha detto di aver rifiutato l’offerta. Su tale circostanza i magistrati potrebbero aprire un nuovo fascicolo nell’ambito del filone sulla compravendita dei senatori. In apertura di udienza, Lavitola ha reso noto che il suo precedente difensore Maurizio Paniz ha rinunciato all’incarico. Anche l’altro difensore, Antonio Cirillo, a quanto si è appreso si è associato alla rinuncia. Lavitola ha quindi nominato come suoi legali Marianna Febbraio e Guido Postiglione. I difensori hanno chiesto i termini a difesa per studiare gli atti del processo ma il Tribunale con un’ordinanza ha respinto la richiesta sottolineando che Postiglione nel marzo scorso ha rivestito sia pur brevemente l’incarico di difensore del giornalista. Febbraio e Postiglione hanno eccepito la nullità di tutti gli atti compiuti a partire da quest’udienza in quanto considerano lesi i diritti della difesa.