• Autore: Veronica Bencivenga
  • Pubblicato 23/07/2015 - ore 11:48

Davide Bifolco, la rabbia nel giorno del processo

Il padre: "Mi vergogno di essere italiano"

Mio fratello per un furto ha preso 4 anni. È lo sfogo di chi riunitosi fuori palazzo di giustizia ha appena saputo che il pm ha chiesto 3 anni e 4 mesi per Giovanni macchiarolo il carabiniere che quella notte tra il 4 e il 5 settembre al rione traino ha ucciso il 17 enne davide bifolco per non essersi fermato ad un posto di blocco mentre viaggiava a tre su uno scooter senza casco. È il giorno del processo ma anche della sentenza perché l’imputato ha chiesto rito abbreviato . Il massimo della pena per omicidio colposo per imperizia ( questo il capo di imputazione) sono 5 anni. Non è un caso che il carabiniere abbia chiesto di essere processato per direttissima. Ma in aula in cui è stato vietato l’accesso ai giornalisti è esplosa la rabbia culminata in una colluttazione tra i parenti di Davide e i carabinieri presenti .la stessa rabbia che ha portato agli attivisti dei centri sociali e gli amici di Davide in un presidio in piazza cenni a gridare ” assassini” . Non sono mancate tensioni tra gli agenti in tenuta antisommossa e i manifestanti. Il padre di Davide, Giovanni smentisce quanto riportato dagli organi di stampa riguardo a sue presunte minacce di morte nei confronti di alcuni carabinieri: “Non ho minacciato nessuno, ma la rabbia mi è esplosa perché mi vergogno di essere italiano”.